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Santuario della SS. Trinità
Chiamata anche S. Maria Liberatrice a memoria di un miracolo avvenuto nel 1320; il primo edificio era già eretto nel XIII sec. poi fu ampliato il nel secolo successivo e molte volte rimaneggiato nel tempo.
La chiesa attuale è del 1727 quando fu ridisegnata completamente dall’architetto romano G. B. Gazzale;
l’imponente facciata neobarocca prelude a un interno basilicale a tre navate terminante con cupola. Tra le opere in essa conservate l’immagine venerata di S. Maria Liberatrice (XIV sec.) attribuita a Donato d’Arezzo detto Bonavenere, la Deposizione di Cristo (XVI sec.) del pittore fiammingo Arrigo de Malines, S. Tommaso da Villanova (1795) di Domenico Corvi, la SS. Trinita (1651) opera del pittore romano Fabrizio Chiari. Passando per la sagrestia si giunge al chiostro rinascimentale (1514) con porticato affrescato con Episodi della vita di S. Agostino (XVII sec.), nella loggia adiacente la chiesa si conservano gli affreschi staccati della chiesa di S. Agostino distrutta durante l’ultima guerra.
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