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S. Pellegrino
Si tratta di uno dei più antichi quartieri della città, sicuramente quello che ha conservato meglio l’aspetto medioevale Duecentesco con le vie anguste che si aprono su piccole piazze circondate da edifici, torri, porticati con arcate a tutto sesto, profferli che raggiungono fiorite balconate, ecc. L’intero apparato architettonico è realizzato con la tipica pietra locale, il peperino (di origine vulcanica e colorazione grigiastra) che crea, anche cromaticamente, un ambiente uniforme.
Il fulcro del quartiere è Piazza S. Pellegrino dove si trova la Chiesa di S. Pellegrino, di epoca romanica della quale purtroppo solamente alcuni lacerti di affreschi ricordano l’originaria perduta bellezza, la chiesa infatti risulta snaturata da continui rifacimenti, tra cui l’ultimo a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale;
sempre sulla piazza si affaccia Palazzo degli Alessandri, costruito nella prima metà del XIII sec. fu salvato dalla distruzione, dopo l’esilio della famiglia guelfa degli Alessandri, da Innocenzo IV; l’edificio a tre piani possiede un’ampia balconata e un suggestivo arcone ribassato, inoltre presenta una variante nel profferlo che qui non è esterno bensì interno al perimetro dell’edificio, il parapetto della scala è ornato da un motivo a stella che si ripete sulla mensola sovrastante; un corpo di fabbrica che passa sopra la strada venne aggiunto in epoca successiva per collegare il palazzo ad un edificio sull’altro lato della piazza. Questo tipo di fabbricato, detto casa a “ponte”si ritrova in altre parti del quartiere contribuendo a delinearne il caratteristico paesaggio. Sul lato opposto rispetto al Palazzo degli Alessandri troviamo la Torre Scacciaricci, una casa-torre di ben quattro piani.
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