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APRILE
ACQUAPENDENTE
Pasquetta a Monte Rufeno
In occasione della pasquetta è in programma una piacevole camminata lungo i sentieri del Parco Regionale del Monte Rufeno. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati che dovranno munirsi di pranzo al sacco.
(17/4)
Antica Fiera dei Campanelli
Si tiene la prima domenica dopo Pasqua ed ha origini antichissime : risalgono infatti al 1150. Nacque per permettere ai pellegrini che tornavano dalla Terrasanta e si fermavano in paese di vendere gli oggetti e le merci che avevano portato dall'Oriente. I campanelli venivano appesi al collo degli animali per attirare l'attenzione dei passanti, possibili acquirenti delle merci. Oggi la fiera tratta merci varie e soprattutto attrezzi agricoli.
(23/4)
Festa del bambino
In occasione della festa della liberazione si tiene una minipodistica nel centro storico con la partecipazione di tutti i bambini di Acquapendente. Possono partecipare anche i ragazzi provenienti da altri paesi.
(25/4)
Trekking a Monte Rufeno
Inaugurazione percorso circolare della Federazione Italiana Amatori Sport Popolari. Un tracciato di circa 10 km adatto a tutti quelli che amano correre o semplicemente camminare e ammirare le bellezze ambientali e naturalistiche che il Parco Regionale del Monte Rufeno offre.
(30/4)
ARLENA DI CASTRO
Festività Pasquali
In occasione della Pasqua, il venerdì santo si svolge lungo le vie del paese la processione del Cristo morto durante la quale sfilano i figuranti del locale corteo storico, la confraternita, i ministri portatori dela statua dell'addolorata e della bara del Cristo e infine soldati romani e sacerdoti ebrei che affiancano i due ladroni incatenati ed il Cristo che trascina la croce. Il sabato santo più di cento giovani e non, sono coinvolti nella rappresentazione della passione di Cristo, con allestimento di scenografie, costumi d'epoca, luci, musiche e registrazioni che vogliono rievocare gli ultimi tre giorni di vita di Crista: dall'ultima cena, all'arresto nell'orto degli ulivi, dalla condanna nel Sinedrio e da Pilato, alla via crucis ed alla crocifissione fino all'apoteosi della resurrezione. La domenica di resurrezione Arlena si anima di gioia per festeggiare la vittoria del Cristo sulla morte promessa a tutta l'umanità. E' una vera e propria festa la processione del Cristo risorto che diventa una manifestazione unica per originalità e l'entusiamso che vengono trasmessi agli spettatori.
(dal 14/4 al 16/4)
BAGNOREGIO
Rievocazione della passione di Cristo
La parte focale della Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio è l'immagine del SS. Crocefisso di Civita, il culto del quale risale al 1400. La tradizione vuole che questo Crocefisso abbia parlato ad una pia donna durante la peste del 1499. Tale manifestazione, alla quale si attribuisce la data iniziale alla prima metà del 1600, era a carattere esclusivamente religioso.Si svolgeva nella contrada di Civita la sera del Venerdì Santo e vi partecipavano il clero, le confraternite, i cantori e il popolo. Questa Processione continuò a svolgersi nella contrada di Civita fino all' anno 1850 quando fu spostata a Bagnoregio ,suscitando così una sorta di rivalità campanilistica tra il paese e la borgata di Civita.Disputa che trae origine dalla convinzione che il SS. Crocefisso debba rientrare ad ogni costo nella propria chiesa entro la mezzanotte del Venerdì Santo, pena il passaggio di proprietà a Bagnoregio. Secondo un' altra leggenda, se ciò non accadesse, Civita scomparirebbe per sempre.
(14/4)
Rievocazione della passione di Cristo (Vetriolo)
Questa manifestazione non ha origini antichissime; nacque infatti nel 1982 grazie all'iniziativa di alcuni giovani che vollero riprendere una tradizione ormai interrotta da tempo. Oggi la processione del venerdì Santo è diventata oggi una delle più suggestive della Provincia di Viterbo. Lungo le vie del paese sfilano in costume dell'epoca i personaggi del Calvario in una cornice di luci e musiche molto caratteristica. Ogni scena è introdotta dalla lettura del Vangelo ed è accompagnata da note musicali che ne sottolineano la drammaticità. La Rievocazione si apre con l'Ultima Cena e prosegue poi sino alla piazza dove avviene il tradimento di Giuda. Uno dei momenti più suggestivi è sicuramente l'arrivo all'Orto degli ulivi di Giuda, dopo l'arresto di Gesù, dove un grande falò ne illumina il volto triste. A seguire il bacio del tradimento, il processo, la condanna e il cammino con la croce sulle spalle verso la Crocifissione. La scena finale della morte di Gesù viene enfatizzata grazie all'esplosione di bengala.
(14/4)
BASSANO ROMANO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
BLERA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Pellegrinaggio di Pasquetta
Pellegrinaggio di 12 km. Alla Grotta di San Vivenzio (Norchia) tra preghiere e canti liturgici. Una volta giunti sul posto, dopo la Messa e l'omaggio all'eremo del Santo, si prepara un pranzo al sacco. Successivamente si ritorna al paese nel tardo pomeriggio per la benedizione finale davanti alla chiesetta del Suffragio con il sottofondo della banda musicale. San Vivenzio è il patrono di Blera e, secondo una tradizione orale, fu suo insigne ed amato vescovo dal 457 al 484.
(17/4)
BOLSENA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Concerto di Pasqua
Nella splendida cornice del Teatro San Francesco si terrà il tradizionale Concerto di Pasqua, con un repertorio di musica classica o da camera. Per maggiori info contattare l'Ufficio di informazioni turistiche 0761.799923.
(16/4)
BOMARZO
Sagra del biscotto e Palio di S.Anselmo
Come ogni anno, grandi onori vengono attribuiti al vescovo-signore di Bomarzo vissuto secondo la tradizione nel VI secolo. Nei giorni della sua celebrazione, è in programma la tradizionale Sagra del biscotto e il suggestivo Palio di Sant'Anselmo. Il miracolo più celebrato del Santo è quello delle ghiande. Mentre i Goti nella seconda metà del V secolo assediavano Bomarzo, Anselmo levò gli occhi al cielo e sulle truppe barbariche caddero micidiali proiettili similli a ghiande di piombo. Il prodigio è raffigurato in una tela settecentesca nella chiesa dell'Assunta dove si venera il corpo del Santo in un'urna sotto l'altare maggiore.Ancora oggi i bomarzesi sono pronti a giurare che in alcune delle loro case sono conservate un certo numero di quelle ghiande miracolose. Le manifestazioni religiose consistono nella veglia dell'urna del Santo e nella processione con un reliquiario del XVIII secolo che custodisce un frammento delle sue ossa. La sagra invece è stata ideata nel 1973 e viene aperta ogni anno nella tarda serata del 23 aprile, dopo la presentazione del Palio ed il giuramento dei Priori dei cinque Rioni in cui è divisa Bomarzo. Il "biscotto" ricorda il pane che il vescovo amava offrire ai poveri e ai pellegrini. È una sorta di ciambella dolce che viene preparata con un impasto lievitato naturalmente e bagnato da un intingolo (la "zozza") di liquori, olio, vino, zucchero, limone e anice. La sagra si chiude il giorno 25 con il Palio, una corsa di cavalli con fantino a pelo tra i cinque rioni di Bomarzo. Prima della corsa vera e propria si può assistere alla sfilata del Corteo Storico di Bomarzo e all'esibizione della banda musicale e di gruppi di sbandieratori.
(dal 23/4 al 25/4)
CANINO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
CAPODIMONTE
Rievocazione della passione di Cristo
Per celebrare il venerdì Santo è in programma una processione religiosa.
(14/4)
CAPRANICA
Rievocazione della passione di Cristo
Si svolge in notturna una processione accompagnata da musiche tradizionali.
(14/4)
CAPRAROLA
Rievocazione della Passione di Cristo
(14/4)
CARBOGNANO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Festa della primavera
(25/4)
CASTEL SANT'ELIA
Benedizione delle Palme e delle ciambelline
Processione per le vie del paese con i rami di ulivo abbellite da ciambelline
(9/4)
Processione del venerdì Santo
Tradizionale manifestazione che si svolge lungo le vie del paese.
(14/4)
Sagra dell'acquacotta
Prodotto tipico della provincia viterbese.
(30/4)
CELLERE
Rievocazione della passione di Cristo
Nel giorno del Venerdì Santo è in programma, come ogni anno, una processione che attraversa le vie del paese.
(14/4)
CORCHIANO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
FABBRICA DI ROMA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
GRADOLI
Rievocazione della passione di Cristo
Nella serata del venerdì Santo durante la processione, numerosi abitanti di Gradoli in abito d'epoca ripropongono varie scene della passione di Cristo.
(14/4)
GROTTE DI CASTRO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
ISCHIA DI CASTRO
Rievocazione della passione di Cristo
Lungo le vie del paese si svolge la processione del Venerdì Santo, con il trasporto delle immegini sacre del Cristo deposto e della Madonna Addolorata. A seguire ci sarà presso la piazza principale la suggestiva rappresentazione degli ultimi episodi della vita di Cristo: l'ultima cena, il processo e la crocifissione.
(14/4)
LATERA
Rievocazione della passione di Cristo
Alle ore 4 del mattino l'antica e suggestiva Processione della Desolata. Già dalla sera precedente ci si prepara alla processione notturna attraverso la veglia al "Santo sepolcro". Alle ore 15.30 invece sempre del venerdì si svolge sul sagrato della Chiesa Collegiata il rito antico degli "Scrialesi": un gruppo di bambini che sbattono violentemente cortecce verdi di albero, creando un rumore e scoppi assordanti; questo per ricordare la flagellazione di Cristo. Alle ore 21.00 il quadro plastico prima della processione e alle ore 21.30 la tradizionale e suggestiva PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO con centinaia di figuranti in costume, il Coro delle Confraternite che esegue da ormai 4 secoli canti antichissimi, le luminarie che rendono l'atmosfera suggestiva e unica e i fratelli della Confraternita della Misericordia che trasportano il maestoso e sofferente Cristo nell'artistica bara.
(14/4)
LUBRIANO
Passeggiata nei Calanchi
Escursione guidata nella splendida Valle dei Calanchi. Luogo d'incontro piazza S. Giovanni Battista ore 9,00. L'escursione inizia camminando per circa 500 mt lungo il percorso attrezzato valle dei calanchi, fino ad arrivare nei pressi di un fontanile alimentato da acqua sorgiva della sorgente "Rigo", dove si può gustare una abbondante colazione offerta dalla locale Pro loco. Il cammino riprende costeggiando un corso d'acqua il "Rio Torbido", per arrivare alla salita finale di circa 500 mt che porta ad un pianoro chiamato "il pianale" dove insistono vecchi pozzi di raccolta di fornaci del periodo romano, e dove si apre un orizzonte a 360° gradi da cui è possibile ammirare la valle del Tevere, Civita di Bagnoregio, Lubriano e la bianca argilla dei calanchi, che la lenta erosione ha modellato in forme fantastiche. Su grandi bracieri si prepara la grigliata per il pranzo che sarà accompagnato dall'ottimo vino locale. Verso le ore 15,30 - 16,00 si ritorna a Lubriano.
(25/4)
MARTA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Festa della Madonna del castagno
(25/4)
MONTALTO DI CASTRO
Processione del giovedì Santo
La processione è organizzta in ricordo di un antica tradizione che vedeva le donne aspettare gli uomini di ritorno dai campi procedendo dal ponte sul Fiora verso la Chiesa di S. Maria Assunta intonando il canto "Viva la Croce".
(13/4)
Tana libera tutti
In occasione della festa della Liberazione si tiene ormai da qualche anno manifestazione Tana Libera Tutti. Per l'occasione verranno allestiti: un mercato espositivo, laboratori artigiani e musicali, concerti e stands gastronomici. INGRESSO GRATUITO. Per informazioni e contatti: ufficio Turismo e Spettacolo - Comune di Montalto: Tel. 0766.899816
(dal 24/4 al 25/4)
Festa della Madonna della Vittoria
Corteo storico e processione in collaborazione con le contrade.
(29/4)
MONTEFIASCONE
Rievocazione della passione di Cristo
Come da tradizione si svolge per questo evento la Processione del Venerdì Santo. Più di cento personaggi che indossano costumi dell'epoca sfilano per le vie del paese rievocando la passione di Cristo. Arrivati al piazzale antistante la Cattedrale di S. Margherita si svolgerà la suggestiva rappresentazione della crocifissione di Cristo.
(14/4)
Festività patronali di San Flaviano
Per festeggiare il patrono di Montefiascone viene allestita una fiera di merci varie lungo le vie del centro storico e si può assistere allo spettacolo musicale offerto dal Corpo Bandistico. Il giorno 26 è organizzata la sagra del biscotto con degustazioni gastronomiche. A conclusione dei festeggiamenti uno grandioso spettacolo pirotecnico.
(26/4)
MONTEROMANO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
NEPI
La colomba della pace
Nella giornata di pasqua e della vigilia la Colomba della pace dona le uova pasquali a tutti i bambini. A richiesta sarà possibile effettuare visite con accompagnatrici ai principali monumenti presenti sul territorio di Nepi : Catacombe di S. Savinilla, Via Amerina, Rocca dei Borgia e Fortificazioni farnesiane, Chiesa di S. Vita, Duomo di S. Rocco, S. Tolomeo e S. Biagio.
(dal 16/4 al 17/4)
ONANO
Rievocazione della passione di Cristo
Processione di personaggi in costumi storici e rappresentazione dal vivo del Processo a Gesù nella piazza del paese.
(14/4)
ORIOLO ROMANO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Festa patronale di San Giorgio Martire
(dal 22/4 al 23/4)
ORTE
Rievocazione della passione di Cristo
Nel descrivere la più antica processione del Venerdi santo della provincia di Viterbo e con molta probabilità anche d'Italia, è doveroso riportare innanzi tutto, una breve frase che lo storico ortano Lando Leoncini (1548 - 1634) scriveva nella sua "Fabbrica Ortana" a proposito della Confraternita di S. Croce (già citata come fiorente nel 1159 in alcuni documenti): "… porta li sacchi bianchi, con lo stendardo un crocefisso, et il Venerdi Santo a sera i confratelli fanno una pietosa et bella processione per tutta la città, ove concorrono tutte le altre compagnie et si porta un Cristo su una bara che dà molta devotione al popolo tutto che vi concorre". Questa processione databile intorno al 1200 (indichiamo questo riferimento perché ci sono notizie certe, ma non sappiamo da quanto tempo prima esistesse) è tutt'oggi effettuata come il Leoncini la descrive. A partire dall'ordine di precedenza, dato dall'antichità delle compagnie ad altri particolari minori, la processione di Orte rispetta scrupolosamente la sua forma originale. Lo storico ortano Delfo Gioacchini (1918 - 1999) narra "se, per ipotesi impossibile, tornassero in mezzo a noi gli ortani del 200 o dei secoli successivi, certamente stenterebbero a riconoscere la struttura della città, tante sono le modifiche ad essa apportate, ma rivedrebbero con profonda commozione la processione alla quale essi stessi parteciparono". Alla processione originaria alla quale parteciparono solo i confratelli di S. Croce, si aggiunsero, a cominciare dal 1275, quelli dei Raccomandati (oggi non più esistenti) e via via tutti gli altri. Lo svolgimento della processione segue regole rituali che devono essere rigorosamente rispettate. Le Confraternite dietro invito dei furieri di S. Croce, muovono dalle rispettive chiese e si dirigono verso la chiesa madre di S. Croce, in attesa dell'uscita della bara del Cristo Morto e della macchina dell'Addolorata. Avvenuto questo la processione si incammina per le vie della città (completamente al buio) per far sosta nella piazza principale ove, disegnandosi a cuore nel cui centro verranno poste le due effigi, saranno officiate le preghiere di rito e cantato, da alcuni confratelli, il Miserere. I confratelli, appartenenti alle 7 confraternite oggi esistenti, raggiungono il numero di quasi 500 unità, sono guidati dal Rettore Generale coadiuvato dal Camerlengo Generale, dai tre furieri generali e dal consiglio dei Rettori. Figure evangeliche come la Veronica, la Maddalena, piangenti e Marie partecipano al rito. Al rientro, fuori la chiesa madre di S. Croce, altro momento solenne con il canto dello Stabat Mater, poi la processione volge al termine. All'interno sarà distribuito ai partecipanti il tradizionale pane del Venerdi santo (altra antichissima tradizione). Il rito si concluderà con la deposizione del Cristo Morto e dell'Addolorata sotto l'altare del Crocefisso in Santa Croce.
(14/4)
RONCIGLIONE
Processione del Venerdì Santo
(14/4)
SORIANO NEL CIMINO
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Lancio di colombe bianche dopo la Messa Pasquale
(16/4)
SUTRI
Rievocazione della passione di Cristo
E' prevista per il mercoledì che precede la Pasqua.
(12/4)
TARQUINIA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
Processione del Cristo Risorto
Trasporto della statua del "Cristo benedicente" da parte dei facchini lungo le vie del centro storico. Prima della statua sono portate anche pesanti croci inghirlandate d'alloro, tra spari di fucili caricati a salve.
(16/4)
Giostra delle contrade
Manifestazioni medievali.
(23/4)
Tarquinia in festa e mostra macchine agricole
"Tarquinia in festa": mercatini artigianali, manifestazioni folcloriche, spettacoli musicali nel centro storico. Come di consueto si svolgerà in questi giorni anche la mostra mercato delle macchine agricole a Lido di Tarquinia.
(dal 29/4 al 1/5)
TUSCANIA
Rievocazione della passione di Cristo
(14/4)
VALENTANO
Rievocazione della passione di Cristo
E' sicuramente una delle tradizioni religiose più sentite dalla popolazione. Le strade del paese, illuminate da miriade di lampade e luci, sono percorse dalla "via Crucis" cui partecipa la popolazione intera e oltre cento figuranti che rappresentano i vari momenti del rito: l'ultima cena, il processo, la via crucis, la crocifissione. Vi prendono parte la Confraternita della Misericordia e quella delle Donne dell'Addolorata che accompagnano la bara del Cristo Morto e la statua della Madonna Addolorata.
(14/4)
Pasquetta a Villa Fontane
I lupini, appositamente preparati dagli abitanti della frazione, vengono offerti ai presenti. Fra le manifestazioni più seguite è la tradizionale "Cuccagna". Molte persone tentano di arrampicarsi sull'Albero della Cuccagna, perfettamente liscio e unto con del grasso per renderlo più scivoloso, ma una volta giunti sulla cima, possono trovare "ogne ben d'Iddio".
(17/4)
VEJANO
Rievocazione della passione di Cristo
Via crucis in costumi d'epoca per le vie del paese
(14/4)
VETRALLA
Concerti di Pasqua
Musica classica e rappresentazioni teatrali nel Duomo e nella Chiesa di S. Francesco.
(dal 14/4 al 16/4)
VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA
Processione del Cristo morto
Rievocazione della Via Crucis e della crocifissione.
(14/4)
VITERBO
Rievocazione della passione di Cristo (Bagnaia)
La Processione del Venerdì Santo nasce a Bagnaia nel lontano 1618 ad opera del medico ternano Michelangelo Carocci, che per motivi professionali abitava a Bagnaia, e con la collaborazione della confraternita di S. Carlo, come viene descritta sul libro Memorie Istoriche del Carones. Tale processione veniva celebrata con solenne pompa funebre circa all'una di notte del venerdì della settimana Santa, dove un tamburino precedeva un cavaliere seduto su un destriero superbamente bardato e seguito da tutta la compagna della confraternita, col cappuccio in testa e con fiaccole di pece accese in mano, portando per tutto il paese sopra una maestosa bara le spoglie di Nostro Signore Gesù Cristo. La processione, dopo alterne vicende per motivi di conflittualità organizzativa che la portarono ad una lunga interruzione, fu ripristinata ai primi di questo secolo per merito di Vincenzo Cencioni che la guidò per oltre quaranta anni, e alla sua morte, il figlio Pietro e il cugino Giovanni Maria con lo stesso entusiasmo, la guidarono fino agli anni sessanta, quando fu creato un comitato permanente Pro Venerdì Santo. Bisogna dare atto a questo comitato se la processione ha varcato i confini della provincia e ogni anno richiama migliaia di devoti ammiratori. In Questi anni le varie fasi della processione sono stati rivisti; rinnovati i costumi con accorgimenti storici, aumentato il numero dei figuranti (circa 400) che rappresentano, suddivisi in 18 quadri tutta la passione di Cristo. I quadri sono così suddivisi: 1° Quadro - Gesù all'orto Getsemani (Apostoli e discepoli) 2° Quadro - Il Confortatore (Simboli della Passione).
(14/4)
San Pellegrino in Fiore
XVIII edizione di questa manifestazione nel quale la città rinnova il suo tradizionale matrimonio con i fiori. Nel cuore antico della città - tra il centro storico e il quartiere medioevale di San Pellegrino - in un itinerario che racconta la storia, l'arte e l'architettura di questi luoghi, fiori alle finestre, sui balconi, sotto i portici, nelle vie e nelle piazzette, nei vicoli, intorno alle fontane, rendono ancor più incantata la già suggestiva atmosfera; meta, tra tante, sarà la Basilica di Santa Rosa, dedicata alla protettrice dei fiorai.
(dal 29/4 al 1/5)
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