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Vitorchiano

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Comune di Vitorchiano:
Tel.: 0761-370393
Fax.: 0761-370951
Internet: www.comune.vitorchiano.vt.it

Caratteristico borgo medievale edificato su una suggestiva rupe si caratterizza per le cave di peperino, la pietra lavica grigia dei Monti Cimini, con cui sono realizzate le abitazioni e i monumenti del centro storico e che viene esportato come materiale da costruzione e ornamento un po' in tutta Italia.

Cenni storici

Il centro storico, situato su uno sperone tufaceo alla confluenza di due torrenti, è caratteristico per il suo impianto medievale ricco di piazzette, chiese, torri e edifici con il profferlo, scala esterna e loggia, tipici dell'architettura viterbese.
Durante i secoli XII e XIII fu oggetto di contesa tra Viterbo e Roma e nel 1201, dopo l'aiuto di Roma, decisivo, contro l'assedio viterbese si sottomise formalmente al Senato Romano.
Il borgo, da allora, ebbe la facoltà di utilizzare nello stemma la sigla S.P.Q.R. e il simbolo della lupa, che si ritrovano scolpiti in peperino in molte abitazioni del centro storico.
Tra i principali monumenti è possibile ammirare la Chiesa di S. Pietro, la Casa del Vescovo, la Chiesa di S. Maria, la Chiesa di S. Amanzio, il Palazzo Fidelitas, la Chiesa della Madonna di S. Nicola; il palazzo comunale e la Torre dell'Orologio, e la scultura Moai in piazza Umberto I, costruita in peperino nel 1990 dalla famiglia Atan, proveniente dall'Isola di Pasqua in collaborazione con i maestri scalpellini di Vitorchiano

Chiesa della Madonna di S. Nicola

La Chiesa, edificata a partire dal 1503, è annessa ad un complesso conventuale.
L'interno, a navata unica, con parete di fondo absidata, è ricco di decorazioni pittoriche, attribuibili a cinque artisti di ambito locale, ma influenzati dallo stile umbro-toscano di fine Quattrocento: Giustino da Montefiascone, Valentino di Sebastiano da Viterbo, Giovanni e Guido da Arezzo, Giovan Francesco di Amelia. Tra le scene più interessanti della parete destra: la Madonna in trono con il Bambino, S. Michele Arcangelo Arcangelo, il Battesimo di Cristo, la Vergine con le donne del 1514 in cui la Madonna circondata da due santi, protegge con il suo ampio manto le donne di Vitorchiano con i loro figli.
Nella parete sinistra, sono rappresentati l'Assedio di Vitorchiano, il Compianto di Cristo, Agostino e il Bambino, XVII secolo; S. Sebastiano Martire.
Nella controfacciata il Miracolo di S. Nicola di Bari. La calotta absidale è affrescata con un Giudizio Universale della seconda metà del XVI secolo; gli episodi si svolgono in tre livelli separati da nuvole: in quello più alto appare seduto il Cristo con le mani alzate in atto di giudizio, con Maria e Giovanni; nella fascia intermedia sono rappresentati i Santi, gli Uomini giusti e gli Angeli con gli strumenti del martirio mentre nella parte inferiore gli Angeli Tubicini e i Dannati, torturati dai Demoni.

Lago di Vico e Monti Cimini

Il comprensorio dei Monti Cimini è il risultato dell'attività vulcanica, iniziata due milioni di anni fa, di due complessi vulcanici: il Cimino, il più antico, e il Vico, più giovane.
I rilievi attuali sono il Monte Cimino, 1053 m, il Monte Fogliano, 965 m, Poggio Nibbio, 896 m, il Monte Venere, 838 m e la Pallanzana, 802 m. La vegetazione è costituita principalmente da boschi di faggio, di quercia, di castagno ceduo; il sottobosco comprende specie perenni, come l'agrifoglio e il pungitopo e fioriture primaverili e autunnali come il narciso, il bucaneve, l'anemone e il ciclamino.
I siti naturalistici più suggestivi sono la faggeta di Soriano nel Cimino, la faggeta di Monte Venere, il bosco di Monte Fogliano dove è possibile effettuare piacevoli escursioni in ambienti ancora intatti.
Il paesaggio, ricco di specie arboree, varia secondo l'altitudine e l'esposizione ed è fortemente caratterizzato dalla presenza del lago di Vico, 510 metri s. l. m.
Nel versante interno del lago a partire dai 550 metri si estendono castagni cedui e da frutto, cerri, carpini e faggi, questi ultimi di particolare interesse naturalistico in quanto tipici, in altre zone d'Italia, di altitudini superiori ai 1000 metri. Il territorio è interessato prevalentemente da coltivazioni di nocciole, nei comuni di Caprarola, Ronciglione, Capranica, Sutri, e da castagneti, nei comuni di Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano, Carbognano, S.Martino al Cimino, che rappresentano le principali risorse economiche della provincia.
Il lago di Vico, meta turistica ideale per sport acquatici durante la maggior parte dell'anno, in particolare vela, windsurf e canoa, si distingue per le sue ampie spiagge e per le sue acque limpide e balneabili che comprendono una ricca fauna ittica: il coregone, il persico reale, il luccio, la tinca, l'anguilla e il lattarino. Numerose le specie di uccelli (173) tra stanziali e migratori: nei canneti circostanti le acque, nidificano lo svasso maggiore, il cormorano, l'airone rosso, il germano reale, la gallinella d'acqua e la folaga.

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