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Palazzo Farnese a Caprarola

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Informazioni:
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Palazzo Farnese, Soprintendenza -ufficio custodi: tel. 0761 646052
Comune di Caprarola: tel. 0761 64901
Ufficio turistico: tel. 0761 646157
Internet: www.caprarola.com
Orario: 9.00- 16.00
Biglietto: 2 euro

Palazzo Farnese, splendido esempio di dimora nobiliare del rinascimento, venne eretto su commissione del cardinale Alessandro Farnese, esponente di rilievo della nobile e potente famiglia, che nel 1504 prese possesso del feudo di Caprarola e decise di realizzarvi una villa-fortezza che potesse fungere da caposaldo per i vari possedimenti dei Farnese sparsi nel viterbese.
Il progetto iniziale venne affidato prima a Baldassarre Peruzzi, e poi ad Antonio da Sangallo il Giovane, architetto esperto in costruzioni militari, il quale elaborò la costruzione di una vera e propria fortezza a pianta pentagonale, con cinque bastioni angolari e circondata un fossato; la prima fase costruttiva va dagli anni venti del Cinquecento sino al 1534, anno in cui Alessandro Farnese viene eletto al soglio Pontificio col nome di papa Paolo III. I lavori al palazzo ripresero poi nel 1559 ad opera di Alessandro Farnese jr., il nipote di Paolo III, il quale ne affidò la prosecuzione a Jacopo Barozzi da Vignola. L'architetto mantenne l'impianto del progetto originario ma apportò delle modifiche che ne valorizzarono l'aspetto di residenza gentilizia, come il cortile circolare interno con portico e loggia al piano superiore, o lo splendido scalone d'ingresso.
Il palazzo è suddiviso in piano nobile, piano dei prelati e sotterranei e i livelli sono collegati internamente tramite la Scala Regia, una maestosa scala elicoidale in peperino, arricchita di colonnine sulla balaustra e da una cupola sulla sommità, completamente affrescata da Antonio Tempesta. La direzione dei lavori alla decorazione della villa passa da Taddeo Zuccari, (1560-1566) al fratello Federico (1566 e 1569) e poi a Jacopo Bertoja (1569-1572); al primo sono da ascrivere, secondo il Vasari, i disegni (sia degli affreschi che degli stucchi) di gran parte del piano nobile: la Sala di Giove, le stanze delle Stagioni, la Sala dei Fasti, l'Anticamera del Concilio, le sale dell'Aurora, dei Lanifici e della Solitudine; Federico, dopo la morte del fratello, prosegue con i disegni per la Cappella, la Loggia d'ingresso, la Sala dell'Ermatena, il Salone d'Ercole; al Bertoja si devono le decorazioni delle quattro sale della Penitenza, dei Giudizi, dei Sogni e degli Angeli. Per la Sala del Mappamondo verrà chiamato Antonio da Varese; assieme a questi artisti lavorarono anche Giovanni de Vecchi, Raffaellino da Reggio e altre personalità meno note. Furono invece gli umanisti di corte a suggerire i vari temi iconografici basati su soggetti allegorici, mitologici e storici, che celebrano le gesta dei Farnese. I lavori al palazzo terminarono nel 1575 anche se ulteriori rifiniture al palazzo e ai giardini si protrarranno ancora per alcuni anni.
La villa è ulteriormente arricchita, com'era d'uso all'epoca (pensiamo a Villa d'Este a Tivoli o a Villa Lante a Bagnaia), da un magnifico parco-giardino, realizzato da Giacomo del Duca a partire dal 1565 tramite un sistema di terrazzamenti che spartiscono la collina alle spalle della villa e terminato intorno al 1630 sotto la guida di Girolamo Rainaldi. Nel parco si trovano interessanti fontane in peperino (Fontana dei Gigli, Catena di delfini, Fontana del Bicchiere) e la Palazzina del Piacere (1584-1586), circondata da ben 28 cariatidi, opera di Pietro Bernini; questa costruzione a due piani con doppio loggiato, nasce come residenza estiva del card. Alessandro jr., e ora è frequentata durante i suoi soggiorni in Italia da Carlo d'Inghilterra.

Come si raggiunge:
S.S. Cassia direzione Viterbo, si prosegue sulla S.S. Cassia Cimina direzione Ronciglione, Caprarola; in autostrada A1 uscita Magliano Sabina, si prosegue per Civita Castellana, Fabrica di Roma, Carbognano, Caprarola in autobus: linee COTRAL Roma-Caprarola e Viterbo-Caprarola.

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