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Falerii Veteres

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L'area urbana di Falerii, principale centro dei Falisci, occupava l'ampio pianoro tufaceo su cui sorge oggi Civita Castellana: limitato a nord dal Rio Maggiore, a sud dal Rio Filetto e ad est dal corso del torrente Treia. Ad ovest si trovava l'unico accesso, protetto da un fossato artificiale presso il perimetro urbano.
Del centro si conservano ancora tratti di mura in opera quadrata datati al V-IV secolo a.C., e strutture scavate nel tufo, come cunicoli, pozzi e cisterne, destinati all'approvvigionamento, conservazione e smaltimento delle acque. Alla fine dell'Ottocento, venne scoperto il Tempio dello Scasato le cui strutture e terrecotte architettoniche si datano ad un periodo compreso tra la fine del IV e il II-I secolo a.C.
All'angolo sud-ovest del pianoro su cui sorge Civita Castellana è saldata per mezzo di una stretta sella, l'attigua e isolata altura di Vignale.
Sul colle, oltre ad alcuni complessi tombali, sono visibili un tratto di mura in opera quadrata e due cisterne, probabilmente in connessione con i due edifici di culto identificati come il Tempio Maggiore e Minore, decorati da terrecotte architettoniche datate tra la fine del VI secolo e l'epoca ellenistica.
Altri due importanti edifici di culto si trovano nella Valle del Rio Maggiore: in località Sassi Caduti è il Tempio di Mercurio, in località Celle quello di Giunone Curite.
Il primo si data tra la fine del VI e la fine del I sec. a.C., l'altro tra l'epoca orientalizzante e quella ellenistica. I pianori tufacei che circondano le alture di Falerii e di Vignale sono occupati da una serie di necropoli: a nord-est il sepolcreto di Montanaro e quello di Celle; a nord della città è la necropoli di Colonnette costituita da tombe a camera realizzate lungo la tagliata tufacea che conduceva al Tempio di Giunone Curite i cui corredi tombali sono datati tra il VI ed il III sec. a.C. Ad ovest invece, lungo la strada che conduceva a Nepi si trovavano le necropoli di Penna e Valsiarosa, oggi obliterate da un quartiere moderno, frequentate dal periodo orientalizzante al IV-III sec. a.C.
Dall'inizio del IV sec. a.C., si susseguirono scontri ed accordi con i Romani che culminarono nel 241 a.C., quando la città al termine di un assedio durato sei giorni venne espugnata; gli abitanti furono costretti ad abbandonare il centro e a ricostruire una nuova città (Falerii Novi) più ad ovest, in una zona pianeggiante priva di difese naturali. Il centro primitivo sarà rioccupato solo in epoca alto medievale.

Falerii Novi

A sinistra della moderna strada che conduce da Civita Castellana a Fabrica di Roma, sorgono le rovine dell'antica Falerii Novi, in una zona pianeggiante ed aperta, delimitata sul lato meridionale da una stretta gola percorsa dal Rio Purgatorio. Dopo la fondazione, successiva al 241 a.C., ricevette con i Gracchi una colonia di cittadini romani e fu trasformata dopo la guerra sociale (90-89 a.C.) in municipio. La città fu occupata fino all'XI secolo, quando la popolazione per motivi di sicurezza tornò al sito dell'antica Falerii, dando origine alla attuale Civita Castellana. A quest'epoca risale la cosmatesca costruzione della chiesa romanica di Santa Maria, le cui rovine sorgono all'interno della cerchia delle mura urbane.
Ad età repubblicana si data l'imponente circuito murario, lungo circa due chilometri. Costruite in blocchi squadrati di tufo disposti su filari orizzontali, le mura sono spesse circa due metri e si conservano in altezza per circa cinque metri. Sono rinforzate da cinquanta torri rettangolari disposte ad intervalli regolari e sporgenti sull'esterno della cinta. Vi si aprono numerose porte; sul lato ovest è da segnalare quella di Giove, così detta per una testa del dio scolpita sul blocco di chiave della volta. Nei pressi della porta Sud sono i resti del teatro, gli unici visibili all'interno della città, il cui impianto stradale costituiva una maglia regolare il cui asse principale nord-sud era costituito dalla via Amerina. Esternamente all'abitato lungo il lato settentrionale delle mura si conservano i resti dell'anfiteatro e quelli di un mausoleo di età romana.

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